Naturale o artificiale?
Dove finisce la natura e dove inizia l’artificio? È davvero possibile tracciare un confine netto tra questi due mondi?
Il 24 aprile scorso, attraverso un’esperienza sul campo presso il Giardino dell’Orticoltura, i ragazzi delle classi IV del liceo scientifico Enriques di Castelfiorentino, III del liceo Scienze applicate Giotto Ulivi di Borgo San Lorenzo e la IV A e la IF del Liceo Castelnuovo di Firenze hanno osservato ambienti, oggetti, forme viventi e tracce dell’intervento umano, raccogliendo delle immagini con l’intento di restituire la complessità di questa relazione.
Le fotografie scattate dagli studenti sono un piccolo archivio visivo della riflessione sul modo in cui la natura viene percepita, costruita, conservata, trasformata e raccontata nella vita quotidiana.
Questo slideshow raccoglie una selezione di immagini realizzate nell’ambito del progetto “Naturale. Storie, implicazioni, futuro”, un percorso interdisciplinare dedicato al rapporto tra naturale e artificiale nel contesto della crisi socio-ecologica contemporanea.
Il progetto è nato dalla collaborazione tra l’Accademia Toscana di Scienze e Lettere “La Colombaria”, ABC-Lab – Aesthetics for Biological Conservation e i Dipartimenti di Lettere e Filosofia e di Biologia dell’Università di Firenze.
Inserito nella cornice delle Environmental Humanities, il percorso invita studentesse e studenti delle scuole superiori a interrogarsi su una domanda solo apparentemente semplice: è davvero possibile distinguere in modo netto ciò che è naturale da ciò che è artificiale?
Lo slideshow testimonia un’attività di ricerca, divulgazione e public engagement che evidenzia il costante dialogo tra filosofia, biologia, estetica, ecologia e pratiche educative nel contesto quotidiano, con l’obiettivo di promuovere una consapevolezza critica sui temi della sostenibilità, della biodiversità e del rapporto tra esseri umani e ambiente.
