LESSICO WARBURGHIANO

A seguito dei provvedimenti governativi e per impedire la diffusione del coronavirus l’attività dell’Accademia è sospesa fino al 3 aprile p.v. Il convegno è rimandato a data da destinarsi.

Venerdì 27 marzo 2020
ore 9.30 – 18.00

Giornata di studi in collaborazione con il Kunsthistorisches Institute in Florenz – Max-Panck-Institute
a cura di Beatrice Paolozzi Strozzi e Katia Mazzucco

LESSICO WARBURGHIANO
I ‘prestiti’ delle scienze negli scritti sull’arte

di Aby Warburg

9.30 Sandro Rogari (Presidente “La Colombaria”) Saluti

Introduce e presiede Beatrice Paolozzi Strozzi
10.00 Katia Mazzucco, Presentazione dei contenuti
10.30 Claudia Cieri Via, Elementi del lessico warburghiano nella conferenza inedita su Leonardo

11.00 – 11.30 Pausa

Presiede Michele Feo
11.30 Giovanna Targia, Urworte. Radici biologiche e parole per le immagini. A proposito del lessico ‘morfologico’ warburghiano
12.00 Jessica Murano, Pathosformel. Studi sul fenomeno espressivo fra positivismo e Bildwissenschaft
12.30 Pietro Conte, Bildzauber? Il mito dell’impronta da boti ai GANs

13.00 Light lunch

Presiede Alessandro Nova
15.00 Claudia Wedepohl, Einschwingen – Ausschwingen: Oscillation of the Pendulum
15.30 Matthew Vollgraff, Warburg’s Erinnerungsbilder

16.00 – 16.15 Pausa

Presiede Maria Teresa Costa
16.15 Antonella Sbrilli, Ninfe in computer grafica. Foto-ritocco, simulazione del movimento, tempo reale – ovvero funzioni della rappresentazione contemporanea fra arte, gaming e citazione storica
16.45 Andrea Pinotti, Engramm, Mneme

Presiede Claudia Wedepohl
17.15 Discussione conclusiva

L’onda della riscoperta della figura di Aby Warburg, sulla scia del cosiddetto iconic-turn, ha prodotto un numero considerevole di pubblicazioni e incontri di studio. Tuttavia, ancora marginale è la conoscenza di alcune qualità della sua opera, anche a causa della difficoltà di rendere accessibile al pubblico degli studiosi internazionali l’ampia parte inedita e frammentaria dei suoi lavori.
L’originalità del contributo di Warburg agli studi di cultura visuale si misura anche sulla base dell’invenzione di strumenti di ricerca ed ermeneutici, dalla biblioteca – con il suo originale sistema di aggregazione di temi, e votata alla formulazione di quesiti di ricerca – alla collezione fotografica, al lessico che, ricco di calchi o prestiti da diversi ambiti disciplinari e scientifici, ancora oggi evidenzia il proprio valore d’uso nello studio delle immagini.
L’Accademia “La Colombaria” e il Kunsthistorisches Institut di Firenze invitano il 27 marzo 2020 importanti studiosi warburghiani e giovani ricercatori a discutere, nell’ambito delle proprie ricerche, termini o contesti delle scienze nel lessico dello studioso di Amburgo, e vari casi di applicazione.

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