Biblioteca

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La raccolta dei materiali di documentazione e la verbalizzazione delle esperienze, personali o societarie, determinarono nella Accademia lo sviluppo di un archivi, di collezioni e di una biblioteca di notevole qualità.

Nel caso della Colombaria, i frutti della raccolta di reperti storici, svoltasi dalle origini dell’Accademia fino alla metà del Novecento hanno subìto un depauperamento notevole nella distruzione della sede nel 1944. Alcuni pezzi superstiti certamente possono dirsi d’altissima qualità, degni di famosi musei o biblioteche. Basti pensare, per menzionare oggetti di varia natura, ad una croce dipinta da Pacino di Buonaguida, alla maschera mortuaria di Lorenzo il Magnifico, ad un atlante nautico del 1446, a vari codici umanistici d’estrema rilevanza, alla serie di ritratti dovuta ad Ottavio Leoni, al taccuino autografo del Winckelmann.

I manoscritti furono ordinati in quattro sezioni da Umberto Dorini nel 1914, separando ciò che era stato formato all’interno dell’Accademia, come Statuti, carteggio, elenchi dei soci, Letture da essi fatte, verbali e memorie, dalle accessioni dovute ad acquisti e donazioni. I codici, catalogati e descritti (in modo necessariamente succinto) assommavano a 543, cui dovevano aggiungersi otto pervenuti successivamente. Ne furono recuperati 169, che dopo un periodo di conservazione e restauro alla Biblioteca Nazionale Centrale sono dal 1971 custoditi in sede. Della sezione “Archivio proprio” si segnala la sopravvivenza degli Annali dal 1756 al 1800, degli “Spogli del Tarpato”, degli “Spogli del Domestico”; della sezione “Manoscritti vari” poche le perdite dei “codici preziosi”; dell’ultima sezione è conservato un buon numero delle “carte Rivani”.

In tempi recenti la Colombaria ha ricevuto in donazione carte relative alle figure di Ernesto Bonaiuti, Alessandro Procissi, Annibale Pastore e Francesco Rodolico.

Il materiale a stampa comprendeva 33 incunaboli, conservatisi dopo la distruzione, circa 10000 volumi e 4000 miscellanee, in gran parte dispersi o distrutti: ai circa mille pezzi restanti si sono aggiunti circa 30000 volumi, compreso il “fondo Devoto”.

A partire dagli anni Cinquanta l’incremento della biblioteca è dovuto principalmente allo scambio di pubblicazioni con vari Istituti e Accademie sparsi in Italia e nel mondo.

Anche il medagliere fu colpito, e si potettero recuperare solo 43 dei 203 pezzi catalogati e descritti a varie riprese.

L’Accademia conserva anche una raccolta miscellanea di antichi disegni e stampe che consta di oltre un migliaio di pezzi.

Biblioteca

La biblioteca dell’Accademia dal 2007, è inserita nel Sistema Documentario Integrato dell’Area Fiorentina (SDIAF) e, ad oggi, ha contribuito ad arricchire il catalogo dello SDIAF, di oltre undicimila nuovi titoli altrimenti irreperibili nelle biblioteche dell’area fiorentina.

Dal 2012 il catalogo è consultabile anche attraverso il Sistema Bibliotecario Nazionale (SBN).

Link al Regolamento della Biblioteca

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