Tribunali di mercanti e giustizia mercantile nel tardo Medioevo

Convegno

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Giornata di Studi

Tribunali di mercanti e giustizia mercantile nel tardo Medioevo
26 febbraio 2016

Accademia Toscana di Scienze e Lettere “La Colombaria”

Via Sant’Egidio 23, Firenze

Ore 9.15: presiede GIULIANO PINTO
SERGIO TOGNETTI, Ser Bartolo di Neri da Ruffiano, Giovanni Villani e il fallimento della compagnia Perugini (1336-1338).
FRANCESCO BETTARINI, La giustizia mercantile nella Ragusa (Dubrovnik) basso medievale.
ELISA SOLDANI, Forme di giustizia e di conciliazione tra mercanti nella Barcellona tardo medievale.
CEDRIC QUERTIER, Les conflits commerciaux entre Florentins et Pisans dans la seconde moitié du XIVe siècle : un parcours entre nation marchande, tribunal de la Mercanzia et institutions pisanes.

Ore 15: presiede FRANCO FRANCESCHI
ELENA MACCIONI, Una rappresaglia contro mercanti genovesi gestita dal Consolato del Mare di Barcellona (1417-1422).
LORENZ BOENINGER, La Mercanzia di Firenze e gli uomini d’affari tedeschi nel XV secolo.
LORENZO TANZINI, Gli arbitrati del vescovo. Controversie private e giustizia episcopale nella Firenze del Quattrocento.
LUCA BOSCHETTO, «Volendo tal caso giudicare come più equamente e mercantilmente c’è paruto». Le cause del ‘ricorso’ presso la Mercanzia fiorentina tra Quattro e Cinquecento.

La giustizia mercantile è ormai entrata tra gli interessi della storiografia economica su l’Europa basso medievale e rinascimentale, in particolare di quella interessata al mondo degli uomini d’affari. Che si trattasse di tribunali civili ordinari, di fori corporativi e commerciali, di arbitrati o di altri procedimenti informali di composizione, la possibilità di ricorrere alla giustizia per veder tutelati i diritti di proprietà, la piena osservanza dei contratti e la soddisfazione degli interessi legittimi costituiva un elemento indispensabili all’agire della ‘repubblica internazionale del denaro’ tra la fine del Medioevo e l’inizio dell’evo moderno. Si trattava di forme di giustizia vòlte all’equa composizione delle ragioni in gioco, senza le lungaggini della ritualità inquirente e giudicante ordinaria, fondate su di norme e pratiche a uso e consumo del mondo della mercatura, ma riconosciute internazionalmente e anzi capaci talvolta di piegare le ragioni della diplomazia a quelle del denaro. La giornata di studio intende esaminare alcuni casi specifici di giustizia in ambito commerciale mediterraneo, con una serie di ricerche incentrate sulle città (e sui rispettivi ricchissimi archivi) di Firenze, Barcellona e Ragusa (Dubrovnik), che mettono in luce la varietà di fattispecie ma anche di procedimenti utilizzati dalle comunità mercantili per risolvere le loro controversie.

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